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Guida alpina Robert Erb

+++ il programma 2027 è online +++

 

 

 

 

TREKKING SETTIMANALI 2027

 

 

Dal Catinaccio allo Scilar - Dolomiti

Escursione di 3 giorni per rifugi nel Patrimonio dell'Umanità UNESCO

Data: 11 - 13 Luglio 2027

 

 

Un'avventura indimenticabile alla scoperta del cuore delle Dolomiti. Dal 2003, l’area attorno al Catinaccio fa parte del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio. Il Gruppo del Catinaccio è noto per la leggenda di Re Laurino e il suo giardino delle rose. La leggenda da anche una spiegazione al fenomeno dell’enrosadira per cui le cime del Catinaccio assumono un colore rossastro al tramonto. Le Dolomiti sono rinomate per le scoscesità e le bizzarre formazioni rocciose che le caratterizzano. È qui, al centro della catena del Catinaccio, che si emergono le sei Torri di Vajolet. Assai famose sono le tre torri meridionali, che sono considerate un vero e proprio gioiello delle Dolomiti.

 

 

1. giorno   Rifugio Paolina - Passo Cigolade 2500 m - Rifugio Vajolett 2245 m - Torri Vajolett
Ritrovo al parcheggio e salita al Rifugio Paolina con la seggiovia. Da qui seguiamo il sentiero panoramico Masare oltrepassando il Monumento Christomannos fino al Rifugio Roda di Vael. Qui inizia la salita al Passo Cigolade 2550 m al di sotto delle pareti ovest del Cattinaccio fino al Rifugio Vajolet. Facoltativo nel pomeriggio salita senza zaino al Rifugio Principe per ammirare le Torri Vajolet.
Tempo di percorrenza: ca. 5 - 6 ore, 900 m dislivello in salita, 850 m dislivello in discesa, Km 9
2. giorno   Rifugio - Passo Principe - Rifugio Scilar
Lasciando dietro di noi le torri Vajolet saliamo il Passo Principe. Dopo una corta discesa risaliamo il Passo Molignon 2596 m oer raggiungere il Tifugio Tierser Alpl 2440 m. Dopo una sosta saliamo tra prati fioriti allo Scilar dove pernotteremo al Rifugio 2457 m al di sotto del Monte Pez.
Tempo di percorrenza: ca. 6 ore, 950 m dislivello in salita, 750 m dislivello in discesa, Km 11,5
3. giorno   Rifugio Scilar - Monte Pez 2568 m - Alpe di Siusi - Passo Carezza
La mattina presto saliamo senza bagaglio al Monte Pez, la meta più alta dello Scilar per ammirare il sorgere del sole. Dopo la colazione discesa per il Touristensteig sull'Alpe di Siusi, la piu grande d'Europa e discesa in funivia da Kompatsch a Siusi. Ritorno al Passo Carezza e partenza.
Tempo di percorrenza: ca. 3,5 - 4 ore, 250 m dislivello in salita, 800 m dislivello in discesa, Km 9

 

 

 

Alta via di Merano

Ospiti presso i contadini di montagna nel Parco Naturale del Gruppo di Tessa - con trasporto bagagli a Plan

Data: 11 – 16 Luglio 2027

 

 

Attraversata di tutto l'arco alpino e, rimanendo ad un’altitudine relativamente costante, si estende tra un clima tipico dell`alto crinale alpino del Tessa e quello submediterraneo della conca della Valle dell'Adige. Quasi come se si fosse su una terrazza, si può da qui ammirare la Val Venosta, la conca meranese, la Val Passiria, le cime delle Alpi dello Stubai fino alle Dolomiti, al Gruppo del Brenta e a quello del massiccio del Cevedale e dell'Ortles. Si può inoltre rivivere il mondo antico dei contadini che qui hanno modellato, con il loro lavoro secolare, l’ambiente montano e culturale. A tutto questo si aggiunge il fatto che il percorso si snoda ai piedi, e in parte anche all'interno, del magnifico Parco naturale del Gruppo del Tessa che, con i suoi 33.000 ha. di estensione, si rivela il luogo ideale per scoprire laghi, valli e cime.
Una gita indimenticabile che è adatta anche per bambini a partire dai 10 anni.

 

 

 

 

Do.   Da Tirolo (ritrovo presso la funivia della Muta alle ore 8.45 h) saliamo con la funivia ai Masi della Muta dove intraprendiamo la panoramica via Hans Frieden e passiamo per la malga Leiter e il Rifugio del Valico (1839 m), punto più alto del percorso meridionale. Proseguiamo per la Malga di Tablà (1788 m), Nassereto (1523 m) a Montecuccolo (1535 m), la nostra meta di oggi.
Tempo di percorrenza: ca. 6,5 ore, salita 870 m, discesa 650 m, Km 13,5
Lu.   Oggi segue un bellissimo tratto sull’Alta Via al di sopra della Val Venosta con una stupenda vista sulle Alpi dell’Ortles e la valle sottostante. Passando per Kopfron (1436 m) arriviamo a Santa Caterina in Val Senales (1245 m) dove raggiungeremo in serata il maso di Montfert.
Tempo di percorrenza: ca. 6,5 - 7 ore, salita 770 m, discesa 840 m, Km 15,5
Ma.   Da Sta. Caterina si entra nella Val di Fosse fino a Nassereto (1534 m) e successivamente Casera di Fuori (1693 m). Proseguiamo passando per le bellissime malghe della valle, fino nei pressi del maso Gelato (2069 m), dove con un pò di fortuna incontriamo anche marmotte e camosci.
Tempo di percorrenza: ca. 4 - 4,5 ore, salita 750 m, discesa 200 m, Km 10
Me.   Le fantastiche e alte vette della Val di Fosse fanno da sfondo a questa valle e rappresentano uno stupendo anfiteatro naturale. Da maso Gelato ci inoltriamo nella valle, fin quasi alla sua estremità. Il sentiero diventa sassoso e sale bruscamente fino al Passo Gelato (2908 m), il punto più alto dell’escursione. Dal Rifugio Petrarca (2875 m) il sentiero scende verso Plan (1622 m) dove pernotteremo.
Tempo di percorrenza: ca. 7 ore, salita 970 m, discesa 1266 m, Km 18,5
Gio.   la via sbuca nella Valle di Plan, per ricongiungersi infine al percorso meridionale dell’alta via di Merano nei pressi di Ulfas (1500 m), passando per Inner- e Ausserhütt. Da Ulfas (1369 m), in Val Passiria, il sentiero arriva fino a Christl (1132 m), verso sud vi fanno da sfondo le Alpi Sarentine e verso est il Passo Giovo. Dopo aver passato Cresta (1098 m) e Magdfeld (1147 m) arriviamo a Vernurio (1100 m) dove trascorreremo l’ultima notte sull’Alta Via.
Tempo di percorrenza: ca. 6 ore, salita 505 m, discesa 1070 m, Km 18,5
Ve.   Oggi l’Alta Via segue in quota il Passirio e l’omonima Valle, da maso a maso, fino alla discesa a Tirolo che raggiungeremo nel pomeriggio.
Tempo di percorrenza: ca. 6 ore, salita 812 m, discesa 1100 m, Km 17

 

 

 

Merano - Lago di Garda - attraverso il Lago di Molveno

Dalla perla delle alpi meridionali al lago più bello del Nord Italia

Data: 18 - 24 Luglio 2027

 

 

Lasciamo alle spalle i castelli e le palme di Merano e attraversiamo il distretto dei laghi alpini nella Val d‘Ultimo e la valle delle cascate nell'affascinante gruppo delle Maddalene. Attraversiamo il Gruppo del Brenta su bellissimi sentieri con una deviazione nel cuore dei bizzarri pinnacoli. Lasciamo il gruppo del Brenta attraverso l'altopiano di San Lorenzo di Banale e camminiamo lungo le pareti in forte pendenza della valle del Sarcha fino al lago Toblino, dove possiamo aspettarci un tocco meridionale con uliveti e limoneti. Durante una nuotata finale nel Lago di Garda, rinfresciamo i nostri muscoli stanchi e godiamo il fascino mediterraneo sul lungomare.

 

 

 

 

Do.   Ritrovo a Lana verso le ore 14, trasferimento a Fontana Bianca in Val d'Ultimo 1900 m. Salita in ca. 2,5 ore tra bellissimi boschi di larici al rifugo Lago Canziani, cena, informazioni e pernottamento.
Lu.       Rifugio Canziani - Cima Gleckspitze 2957 m - Rifugio Dorigoni 2436 m
Lungo un bel sentiero panoramico scendiamo ai Laghi naturali e dopo una pausa saliamo al ciogo Schwärzer e seguiamo la facile cresta per arrivare in cima al Gleck. Discesa per un ripido sentiero nella Valle Saent al Rifugio Dorigoni 2436 m.
Tempo di percorrenza ca. ore 5, salita: ca. 600 m, discesa: ca. 750 m, km 10
Ma.     Rifugio Dorigoni 2436 m - Rifugio Tuckett 2268 m
Attraverso la Valle di Saent scendiamo ammirando le bellissime cascate fino alla Malga Stablasolo. Qui ci aspetta un pullmino che ci porta nella Valle Rabbi e a Madonna di Campiglio. Saliamo con la cabinovia Crostè che ci porta nel cuore della Brenta. Su un bel sentiero panoramico con una stupenda vista sui Monti circostanti raggiungiamo il Rifugio Tuckett 2268 m situato su un piccolo altipiano in mezzo a torri di roccia.
Tempo di percorrenza ca. ore 4, salita: ca. 200 m, discesa: ca. 1200 m, km 10
Me.     Rifugio Tuckett 2268 m - Rifugio Alimonta 2580 m - Rifugio Tosa Pedrotti 2491 m
Oggi attraversiamo il Gruppo del Brenta con vista mozzafiato sulle torri e cime piu conosciute. Il primo tratto ci porta al rifugio Brentei, da qui facciamo una scappata al rifugio Alimonta che si trova in un anfiteatro da mozzafiato. Saliamo per l'avanzo del ghiacciaio su un tratto con cordate e arriviamo alla Boccha di Brenta 2552 m. Sul Sentiero Orsi raggiungiamo il Rifugio Tosa Pedrotti.
Ore di camminata ca. ore 6, salita: ca. 1300 m, discesa: ca. 1100 m, km 11,5
Gio.   Rifugio Tosa Pedrotti 2491 m - Lago Molveno - San Lorenzo in Banale 800 m
Oggi abbandoniamo il bellissimo Gruppo del Brenta e scendiamo per i rifugi Selvata e Croz fino a raggiungere Pradel. Da qui ci porta la cabinovia con una bellissima vista sul lago a Molveno. Dopo una pausa seguiamo il lungolago fino a Nembia dove ci aspetta il nostro Taxi per portarci a San Lorenzo in Banale. Pernottamento in albergo in camera doppia.
Ore di camminata ca. ore 6 - 7, salita: ca. 300 m, discesa: ca. 1500 m, km 15,5
Ve.   San Lorenzo in Banale - Lago di Toblino - Lago di Garda - Meran/Cermes
Attraverso bei boschi scendiamo al piccolo villagio Molina e seguiamo il vecchio sentiero della Via Vili lungo la gola che sende ripidamente nella Val Sarche fino a Ranzo. Qui inizia la discesa al Lago di Toblino dove ci aspetta di nuovo un transferimento a Riva. Dopo il pasti e un bagno nel Lago di Garda rientro am Merano.
Tempo di percorrenza ca. ore 4 - 5, salita: ca. 300 m, discesa: ca. 650 m, km 12
Sa.   Partenza

 

 

 

Dal Catinaccio alla Marmolada - Patrimonio dell'Umanità UNESCO

Attraverso le splendide Dolomiti, dal regno di Re Laurino fino alla Regina delle Dolomiti

Data: 01 - 07 Agosto 2027

 

 

Attraversiamo le Dolomiti sui sentieri piu spettacolari, Un'avventura indimenticabile alla scoperta del cuore delle Dolomiti. Dal 2003, l’area attorno al Catinaccio fa parte del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio. Il Gruppo del Catinaccio è noto per la leggenda di Re Laurino e il suo giardino delle rose. La leggenda da anche una spiegazione al fenomeno dell’enrosadira per cui le cime del Catinaccio assumono un colore rossastro al tramonto. Le Dolomiti sono rinomate per le scoscesità e le bizzarre formazioni rocciose che le caratterizzano. È qui, al centro della catena del Catinaccio, che si emergono le sei Torri di Vajolet. Assai famose sono le tre torri meridionali, che sono considerate un vero e proprio gioiello delle Dolomiti

 

 

 

 

Do.   Passo Carezza - Rifugio Paolina
Salita al Rifugio a piedi (ca. 1,5 ore) o con la seggiovia, pernottamento.
Lu.       Passo Cigolade 2550 m - Rifugio Vajolett 2245 m
Seguiamo il sentiero panoramico Masare oltrepassando il Monumento Christomannos fino al Rifugio Roda di Vael. Qui inizia la salita al Passo Cigolade 2550 m al di sotto delle pareti ovest del Cattinaccio fino al Rifugio Vajolet. Facoltativo nel pomeriggio salita senza zaino al Rifugio Principe per ammirare le Torri Vajolet.
Tempo di percorrenza: ca. 5 - 6 ore, 900 m dislivello in salita, 850 m dislivello in discesa, Km 9
Ma.     Rifugio Vajolet - Alpe di Siusi
Lasciando dietro di noi le torri Vajolet saliamo il Passo Principe. Dopo una corta discesa risaliamo il Passo Molignon 2596 m oer raggiungere il Tifugio Tierser Alpl 2440 m. Dopo una sosta saliamo tra prati fioriti allo Scilar dove pernotteremo al Rifugio 2457 m al di sotto del Monte Pez.
Tempo di percorrenza: ca. 6 ore, 950 m dislivello in salita, 750 m dislivello in discesa, Km 11,5
Me.     Rifugio Scilar - Monte Pez 2568 m - Rifugio Sasso Piatto 2305 m
La mattina presto saliamo senza bagaglio al Monte Pez, la meta piu alta dello Scilar per ammirare il sorgere del sole. Dopo la colazione discesa per il Touristensteig sull'Alpe di Siusi, la più grande d'Europa. Tra prati fioriti saliamo al Rifugio Sasso Piatto, al di sotto dell'omonima cima.
Tempo di percorrenza: ca. 6 ore, 800 m dislivello in salita, 650 m dislivello in discesa, Km 16
Gio.   Rifugio Sasso Piatto - Sentiero Friedrich August - Passo Sella 2241 m - Rifugio Boe 2871 m
Lungo la Via panoramica Friedrich Augustweg raggiungiamo il Passo Sella 2241 m. Al di sotto del Piz Chiavazes saliamo attraverso la Val Lasties sull'altipiano del Piz Boes. Pernottamento al Rifugio Boe 2871m.
Tempo di percorrenza: ca. 6 - 7 ore, 1350 m dislivello in salita, 500 m dislivello in discesa, Km 12
Ve.   Passo Pordoi – Sentiero Bindel – Lago Fedaja - ritorno al Passo Carezza
lungo l'Alta Via delle Dolomiti n. 2 camminiamo fino alla stazione a monte dell Funivia del Sass Pordoi. Discesa in funivia fino al Passo Pordoj 2239 m e lungo la via panoramica Bindelweg con una stupenda vista sulla Regina delle Dolomiti, la Marmolada, raggiungiamo il Lago Fedaja 2504 m. Rientro al Passo Carezza, pernottamento. Tempo di percorrenza: ca. 4 - 5 ore, 500 m dislivello in salita, 770 m dislivello in discesa, Km 10
Sa.   Partenza

 

 

 

Trekking ai rifugi intorno all'Ortles

Panorama puro in vetta a 3000 m

Data: 08 - 14 Agosto 2027

 

 

Un suggestivo e solitario paesaggio d'alta montagna ci accompagna questa settimana attraverso il Parco Nazionale dello Stelvio. Sul nostro cammino si trovano possenti alte valli, passi ripidi, impetuosi ruscelli di montagna e magnifiche vette. Naturalmente anche stambecchi e camosci sono comuni tanto quanto le simpatiche marmotte. Camminiamo sotto la parete di ghiaccio del Gran Zebrù, sopra la morena glaciale fino al Rifugio Coston con vista sul Gran Zebrù e sull'Ortles.

 

 

Do.   Merano - Tre Fontane - Rifugio Borletti 2556 m
Ritrovo alle ore 10 a Merano. Trasferimento a Tre Fontane, luogo di pellegrinaggio mariano sulla strada dello Stelvio e salita al Rifugio Borletti 2556 m. Cena e informazioni sull'escursione.
Tempo di percorrenza: ore 2,00, dislivello: 600 m, km 2,7
Lu.       Rifugio Borletti - Rifugio Coston 2661 m
Oggi camminiamo su antiche morene glaciali su un sentiero panoramico con vista sullo Stelvio e sull'imponente Ortles davanti a noi, oltre il Rifugio Payerhütte sopra di noi. Raggiungiamo ora il Rifugio Tabaretta 2556 m, in splendida posizione sopra Solda, e seguiamo la panoramica alta via Morosini fino al Rifugio Coston 2661 m.
Tempo di percorrenza: ca. 6 - 7 ore, dislivello: salita 1235 m e discesa 763 m, km 12,5
Ma.     Rifugio Coston - Rifugio Nino Corsi 2265 m
Proseguiamo sul sentiero didattico del ghiacciaio sopra il ghiacciaio morto, con una vista impressionante sul Gran Zebrù, fino al Rifugio Schaubachhütte 2581 m. Salita al Rifugio Madriccio 2818 m e dopo una pausa, proseguiamo fino all'omonima forcella 3123 m con una vista da sogno di Gran Zebrù e dell'Ortles. Dapprima un po' ripida su ghiaia, poi su prati alpini più dolci, la valle Madriccio scende ora fino alla nostra destinazione odierna, il Rifugio Nino Corsi a 2265 m.
Tempo di percorrenza: ca. 5 - 6 ore, dislivello: salita 775 m e discesa 1173 m, km 13,9
Me.     Sentiero didattico sui ghiacciai
Con uno zaino leggero percorriamo le nove tappe del sentiero didattico sui ghiacciai del Parco Nazionale dello Stelvio, che conduce attraverso paesaggi alpini d'alta quota, morene e laghi glaciali. In nove tratti del sentiero tematico, lungo un percorso di circa dieci chilometri, potrete scoprire come i ghiacciai e l'acqua di disgelo hanno modellato questa valle nel gruppo Cevedale-Ortles. Il sentiero porta dal Rifugio Nino Corsi attraverso il Wasserfallsteig fino all'altopiano panoramico sotto l'Hohenferner e poi al Rifugio Martello con davanti a noi una splendida vista sul Cevedale.
Tempo di percorrenza: 4 - 5 ore circa - Dislivello: salita 650 m, discesa 650 m – km 9,5
Gio.   Rifugio Nino Corsi - Rifugio Dorigoni 2437 m
Oggi un sentiero panoramico ci conduce sopra il verde scintillante Lago Giovaretto. Segue una ripida salita, oltrepassando piccoli laghi attraverso grandi massi fino al passo Saent 2982 m. Con un'ultima vista sulla Val Martello, scendiamo in Val Saent e ci troviamo in Trentino. Scendiamo attraverso verdi prati lungo un bel torrente fino al Rifugio Dorigoni 2437 m, dove ci accoglie calorosamente la padrona di casa Cecilia.
Tempo di percorrenza: ca. 5 ore, dislivello in salita ca. 900 m, discesa 700 m, km 9
Ve.   Rifugio Dorigoni - Val d'Ultimo - Marlengo
In alto sopra la Val Saent oggi lo stretto sentiero ci porta al Giogo Nero 2825 m, e dopo aver depositato gli zaini saliamo sulla vetta del Collecchio 2957 m. La vista e impressionante sul gruppo meridionale dell'Ortles, sull'Adamello e sul gruppo del Brenta così come sui laghi della Val Ultimo, che si estende sotto di noi. Ritorno agli zaini e discesa allo Lago Nero. Oltrepassati i due Laghi Lunghi attraversiamo meravigliosi prati alpini fino al Lago Oberer Weissbrunnsee e attraverso il bosco di larici fino alla nostra destinazione, il lago artificiale Fontana Bianca a 1900 m. Dopo una sosta, ritorno con i mezzi pubblici a Marlengo e pernottamento al Albergo Traubenwirt.
Tempo di percorrenza: ca. 5,5 ore, dislivello in salita 535 m, discesa 1100 m, km 12
Sa.   Prima colazione e partenza

 

 

 

Settimana escursionistica in montagna nel Catinaccio - con albergo campo base

attraverso il bizzarro paesaggio roccioso del Catinaccio-Latemar e dello Sciliar

Data: 15 - 21 Agosto 2027

 

 

Il Catinaccio è famoso per la sua imponente sagoma, ben visibile da Bolzano. Dal 2003, la parte altoatesina della dorsale principale fa parte del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio; dal 2009, il gruppo del Catinaccio fa parte delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Gole impervie, ripide pareti rocciose e torri vertiginose caratterizzano queste montagne pallide. Ma qui si trovano anche dolci prati alpini con pascoli in magnifiche posizioni panoramiche con vista sulle famose Torri del Vajolet.

Do.   Ritrovo domenica alle ore 18:00 presso un Garni a Nova Levante cena e informazioni del tour.
Lu.   Giro del Catinaccio
Dal parcheggio presso l'impianto di risalita Paolina, prendiamo la seggiovia per raggiungere in breve tempo il Rifugio Paolina, situato a 2125 m di quota. Alle spalle del rifugio ha inizio il sentiero panoramico in direzione del Rifugio Fronza alle Coronelle. Il percorso conduce inizialmente verso l'alto, raccordandosi al sentiero Hirzelsteig, per poi risalire attraverso una forcella caratterizzata da rocce e detriti fino al Passo Vajolon. Gradini in legno, funi di sicurezza e una scala in ferro agevolano la salita, piuttosto ripida. Giunti al Passo Vajolon, a 2560 m di altitudine, la fatica della scalata viene ripagata da una vista panoramica da sogno sulla Val di Fassa e sulle imponenti pareti rocciose della Roda di Vaèl e della Punta di Tscheiner. Un sentiero scosceso, che si snoda tra bizzarre formazioni rocciose, conduce verso valle fino ai prati alpini ai piedi delle imponenti pareti, dove sorge il Rifugio Roda di Vaèl. Dopo una sosta, ci godiamo ancora una volta lo splendido panorama sulle Dolomiti, prima di scendere verso il Passo Costalunga (Karerpass). Da qui, si prosegue in autobus di linea fino a Nova Levante (Welschnofen).
Tempo di percorrenza: circa 5 ore; dislivello: 450 m in salita e 830 m in discesa; distanza: 9 km
Ma.   Corno Bianco 2316 m
Iniziamo la nostra escursione dal Passo Lavazè (1850 m) e seguiamo il sentiero forestale fino al Jochgrimm. Qui inizia la salita, prima attraverso prati alpini, poi attraverso boschi di pini mughi fino alla cima rocciosa, di colore grigio-bianco. Gli ultimi metri sono assicurati con una fune d'acciaio, poi raggiungiamo la croce di vetta con una magnifica vista sulla Val d'Adige e sul canyon altoatesino del Bletterbach. Scendiamo fino a poco prima del Jochgrimm, poi deviamo per la Malga Gurndinalm e, dopo una sosta ristoratrice, proseguiamo fino alla Malga Auerlegeralm (1875 m). Raggiungiamo nuovamente il Passo Lavazè attraverso il sentiero Perlenweg e torniamo al punto di partenza.
Tempo di percorrenza: circa 5 ore, dislivello: 550 m, km 14
Me.   Latemar – Labirinto
Percorso da Nova Levante al Passo Costalunga. Si sale attraverso gli splendidi prati del Latemar, con vista sul Catinaccio, fino a raggiungere il Labirinto. Il sentiero attraversa poi questo suggestivo labirinto roccioso, che ben si presta a essere associato alla figura leggendaria di Re Laurino. Al termine del labirinto, si scende lungo una strada forestale fino al Lago di Carezza, per poi fare ritorno a Nova Levante.
Tempo di percorrenza: circa 4,5 ore – Dislivello: 660 m in salita, 300 m in discesa – 9 km
Gio.   Santuario Maria Weissenstein – Petersberger Leger
Un bell’itinerario ad anello ha inizio a Nova Ponente (Deutschnofen). Il percorso si snoda tra boschi e prati fino al celebre santuario di Maria Weissenstein, che ospita anche un birrificio gestito dai monaci. È prevista una sosta per il pranzo presso la suggestiva malga Petersberger Leger; il rientro a Nova Ponente avviene poi lungo il sentiero E5.
Tempo di percorrenza: circa 4,5 ore – Dislivello: 550 m in salita, 550 m in discesa – 12 km
Ve.   Rifugio Pisa 2671 m - Latemar
L'escursione al Rifugio Latemar inizia presso la stazione a valle della seggiovia Oberholz a Obereggen, che ci porta comodamente fino a 2.096 m. Dalla stazione a monte, seguiamo il sentiero escursionistico a serpentina verso la Forcella Gamsstallscharte, che si snoda sui pendii ghiaiosi e detritici del bizzarro paesaggio roccioso frastagliato del Latemar. Attraverso un labirinto di massi e bizzarre torri rocciose, raggiungiamo un canalone roccioso che porta alla Forcella Gamsstallscharte, dietro la quale si trova la brulla conca di Valsorda. Una leggera salita conduce ora attraverso il paesaggio pietroso al Rifugio Pisa, chiamato anche Rifugio Torre di Pisa, a 2.671 m. Prende il nome dalla vicina Torre di Pisa, la cui inclinazione ricorda la famosa Torre Pendente di Pisa. Dopo una sosta ristoratrice, seguiamo un ampio sentiero in discesa fino alla seggiovia.
Tempo di percorrenza: circa 5,5 ore, dislivello: 715 m salita e discesa, km 8
Sa.   Partenza dopo la colazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

Settimana di escursioni in Val Passiria

Sulle traccie degli orsi al Lago di Tovel

Data: 22 - 28 Agosto 2027

 

 

A nord la Val di Non è delimitata dalla catena montuosa delle Maddalene, a sud-ovest dalle Dolomiti di Brenta, a est dai monti Anauni e a sud dal massiccio della Paganella e dalla Sella di Andalo. Questo per noi é una zona escursionistica perfetta, al confine linguistico tra Alto Adige e Trentino. La Val di Non è nota anche per i suoi numerosi laghi, come il Felixer Weiher o il Lago di Tovel, incorniciato dalle alte montagne delle Dolomiti di Brenta, che percorreremo questa settimana

Do.  
Ritrovo in serata nel Hotel a Fondo sul Lago Smeraldo, cena e pernottamento.
Lu.   Monte Roen 2116 m - Passo Mendola
Partenza per il Passo della Mendola, qui inizia l'escursione attraverso splendidi boschi di montagna con panorami suggestivi sugli altopiani della Val di Non e sul Gruppo del Brenta. Passato il Rifugio Enzian e Halbweghütte attraverso prati alpini autunnali raggiungiamo la malga Roenhütte 1769 m, da qui il sentiero si fa più ripido e in breve raggiungiamo la vetta con la Madonna del Monte Roen. Magnifica vista sul Lago di Caldaro dalla vetta e la Valle dell'Adige. Ritorno sul sentiero di salita.
Tempo di percorrenza: ca. 5 - 5,5 ore, salita 760 m
Ma.   Monte Lucco Grande 2434 m
viaggio dalla Val di Non al Passo Palade. Qui saliamo sul sentiero Bonacossa, inizialmente ripido, prima al Lago Laugensee, situato in una posizione meravigliosa sotto la piccola cima del Monte Lucco e poi su uno ripido sentiero sulla cresta che ci porta alla croce della vetta. Discesa con vista sul gruppo del Brenta alla malga Laugenalm e dopo una sosta ritorno al punto di partenza.
Tempo di percorrenza: ca. 5 - 5,5 ore, salita 900 m
Me.   Schöneck 1770 m – Lago Felixer Weiher
Partenza per Tret e escursione lungo una bella strada forestale fino al punto panoramico Schöneck sulla Costiera della Mendola con vista sulle Dolomiti. Via Moschen raggiungiamo il Lago Felixer Weiher, un bellissimo lago di montagna con stabilimenti balneari. Discesa attraverso i bei boschi di larici fino a Tret.
Tempo di percorrenza: ca. 4,5 ore, salita 450 m
Gio.   Lago Tovel - Giro di Livezza (Brenta)
Dal bellissimo Tovelsee si sale sulla rotonda del Livezza fino alla Malga Tuena, nota per il suo formaggio, ai piedi del Brenta con una bella vista panoramica. Da qui percorriamo un tratto del famoso “Dolomit di Brenta Trek” fino a Lizzena Grande a quota 2000 m circa per poi ridiscendere al Lago di Tovel.
Tempo di percorrenza: ca. 5 ore, salita 815 m
Ve.   Piccolo Kornigl 2311 m
Dall'Hofmahdjoch percorriamo prima la strada forestale fino al malga Clozalm. Qui il sentiero inizia prima attraverso il bosco, poi lungo ripidi pascoli alpini fino alla malga Oberalm dove incrociamo il sentiero Bonacossa. Il percorso ora sta diventando più roccioso e anche più ripida nella salita in cresta. Per la cresta leggermente esposta si sale con magnifica vista alla croce della vetta. Rientro sul sentiero di salita con sosta alla malga Clozalm.
Tempo di percorrenza: ca. 4,5 ore, salita 630 m
Sa.   Partenza dopo la colazione

 

 

 

 

 

Settimana di escursioni in Val Martello - con albergo campo base

Avventure in vetta nel Parco Nazionale dello Stelvio durante il periodo degli amori dei cervi

Data: 29 Agosto - 04 Settembre 2027

 

 

Incastonata nel Parco Nazionale dello Stelvio si trova l'alta Val Martello, una delle valli laterali più belle dell'intera Val Venosta. Incorniciato tra le cime ghiacciate del gruppo dell'Ortles/Cevedale alti 3.700 m, durante le nostre escursioni in montagna incontriamo la ricca fauna del parco nazionale come camosci, gipeti e naturalmente marmotte.

 

 

Do.   Ritrovo in albergo in Val Martello, cena e pernottmento.
Lu.   Sentiero glaciologico Val Martello
Le nove tappe del sentiero didattico glaciologico nel Parco Nazionale dello Stelvio conducono tra paesaggi d'alta montagna, morene, laghi glaciali e iniziano dal parcheggio vicino al rifugio Enzianhütte. In nove sezioni del percorso tematico, su una distanza di una decina di chilometri, si può vedere come i ghiacciai e le acque di disgelo hanno modellato questa valle del gruppo Cevedale-Ortles. Il sentiero conduce dal punto di partenza al rifugio Zufallhütte e attraverso il sentiero Wasserfallsteig su una piattaforma panoramica sotto il ghiacciaio dell'Hohenferner fino al rifugio Martellerhütte. Nella discesa si arriva alla rovina dell'hotel "Paradiso", creato dal famoso architetto italiano Giò Ponti. Rientro al punto di partenza.
Ore di camminata: ca. 4 - 5 ore, salita: ca. 650 m, discesa: ca. 650 m, km 9,5
Ma.    Cima Madriccio 3063 m
Dall'hotel passiamo davanti al rifugio Zufallhütte (2264 m) e seguiamo il sentiero fino alla vecchia diga. Lungo la valle si prosegue sul sentiero che porta al rifugio Casatihütte fino al rusciello Butzenbach (2.600 m). Qui si sale poi su ampi pascoli alpini attraverso la valle Butzental fino sotto la vetta. Gli ultimi metri di dislivello ci portano su un terreno più ripido fino alla vetta con una vista fantastica al trio di Ortles, Zebru e Gran Zebru.
Ore di camminata: ca. 6 - 7 ore, salita: ca. 1200 m, discesa: ca. 1200 m, km 16
Me.   Ebenes Jöchl 2786 m
Breve trasferimento al hotel sul lago dove percorriamo il sentiero del lago di destra fino al bivio, che prima segue una linea di valanghe e poi sale ripidamente attraverso un fitto bosco. Camminiamo più in alto lungo il rusciello Zufrittbach e raggiungiamo bei pascoli alpini. Passando i laghetti, raggiungiamo il pendio sommitale più ripido. Dalla vetta godiamo di una magnifica vista sul Weißbrunnspitze, Lorchen- e Nonnenspitze, Zufallspitze e Gran Zebru. Il ritorno avviene attraverso il sentiero di salita.
Ore di camminata: ca. 5 ore, salita: ca. 985 m, discesa: ca. 985 m, km 14
Gio.   Vordere Rotspitze 3002 m
La Vordere Rotspitze alla fine della Val Martello è una vetta panoramica con una splendida vista sul ghiacciaio. Dalla testata della valle, oltre l'ex Hotel “Paradiso”, si inizia attraverso un rado bosco di larici in linea quasi retta verso l'alto. Poi su per ripidi ghiaioni, gli ultimi 100 metri del ripido sentiero verso la vetta passano attraverso un canale assicurato con un cavo d'acciaio. Discesa sulla stessa via.
Ore di camminata: ca. 6 ore, salita: ca. 980 m, discesa: ca. 980 m, km 12
Ve.    Kalvenwand 3061 m
Dal parcheggio di salita alla malga Enziana fino alla malga Peder-Stieralm. Su bellissimi pascoli alpini oltre singoli gruppi di pini fino a sotto il Pederköpfl. Continuiamo l'ascesa in un'ampia vallata alta e da lì fino all'ampia cresta sud su terreno erboso fino al punto più alto della Kalvenwand. Discesa alla malga Lyfialm e ritorno al punto di partenza.
Ore di camminata: ca. 6 ore, salita: ca. 1100 m, discesa: ca. 1100 m, km 12
Sa.   Partenza dopo la colazione.

 

 

 

 

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